Editore : Il Saggiatore Pagine : 137 Prezzo : € 13,50
Dopo aver
dato alle stampe "Galilei divin uomo", il più attento studioso delle
scoperte e delle invenzioni galileiane, ed erede fedele dello spirito
che animò il padre della Scienza nella ricerca delle verità
fondamentali che reggono l'Universo, spiega - in modo semplice e
sintetico - i motivi per cui l'opera di Galilei pone fine alla cultura
plurimillenaria dell''ipse dixit'; cultura che è alla base del processo
contro Galileo Galilei. La transizione dalla fase dell''ipse dixit' a
quella della Cultura Scientifica è lungi dall'essere completa, come
vorrebbe la realtà in cui viviamo. C'è infatti chi - nonostante le
formidabili conquiste della Scienza - condannerebbe ancora oggi
Galilei, senza esitare sul paradosso culturale della sua scelta. Chi lo
assolve è maggioranza, ma l'assoluzione non deve essere fideistica,
come fu la condanna. L'assoluzione ha bisogno di rigore e di chiarezza.
Ecco il perché delle cento risposte che hanno lo scopo di rendere
giustizia a Colui cui toccò il privilegio di portare le nostre
conoscenze oltre i limiti dell'umana fantasia. È grazie a Lui che noi -
dopo appena quattro secoli dalla scoperta della Scienza - siamo in
grado di potere escludere l'esistenza di qualsiasi mistero su com'è
fatto il mondo, dalle sue minime alle sue massime strutture. La Scienza
Galileiana ci permette oggi di dire che esistono soltanto problemi da
risolvere, non misteri. È nel cercare di risolvere questi problemi,
nati studiando la Logica del Creato che poniamo sotto verifiche
sperimentali riproducibili nei nostri Laboratori, che siamo arrivati a
ipotizzare l'esistenza di una nuova realtà, il Supermondo. Ciò non era
mai occorso nei diecimila anni trascorsi dall'alba della civiltà.
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