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Convento "Santa Maria degli Angeli" San Bartolomeo in Galdo (BN)
 
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Home arrow Fonti Francescane arrow Scritti di San Francesco arrow Lettera a tutti i chierici sulla riverenza del corpo del Signore (1a recensione)
Lettera a tutti i chierici sulla riverenza del corpo del Signore (1a recensione) PDF Stampa E-mail
lunedì 10 dicembre 2007

EPISTOLA  AD  CLERICOS 

 

Recensio prior.

 

                1Attendamus, omnes clerici, magnum peccatum et ignorantiam, quam quidam habent super sanctissimum corpus et sanguinem Domini nostri Jesu Christi et sacratissima nomina et verba eius scripta, quae sanctificant corpus. 2Scimus, quia non potest esse corpus, nisi prius sanctificetur a verbo. 3Nihil enim habemus et videmus corporaliter in hoc saeculo de ipso Altissimo, nisi corpus et sanguinem, nomina et verba, per quae facti sumus et redempti de morte ad vitam. 4Omnes autem illi qui ministrant tam sanctissima mysteria, considerent intra se, maxime hi qui illicite ministrant, quam viles sint calices, corporales et linteamina, ubi sacrificatur corpus et sanguis eiusdem. 5Et a multis in locis vilibus collocatur et relinquitur, miserabiliter portatur et indigne sumitur et indiscrete aliis ministratur. 6Nomina etiam et verba eius scripta aliquando pedibus conculcantur; 7quia animalis homo non percipit ea quae Dei sunt. 8Non movemur de his omnibus pietate, cum ipse pius Dominus in manibus nostris se praebeat et eum tractemus et sumamus quotidie per os nostrum? 9An ignoramus, quia venire debemus in manus eius? 10Igitur de his omnibus et aliis cito et firmiter emendemus; 11et ubicumque fuerit sanctissimum corpus Domini nostri Jesu Christi illicite collocatum et relictum, removeatur de loco illo et in loco pretioso ponatur et consignetur. 12Similiter nomina et verba Domini scripta, ubicumque inveniantur in locis immundis, colligantur et in loco honesto debeant collocari. 13Haec omnia usque in finem universi clerici tenentur super omnia observare. 14Et qui hoc non fecerint, sciant se debere coram Domino nostro Jesu Christo in die iudicii reddere rationem. 15Hoc scriptum, ut melius debeat observari, sciant se benedictos a Domino Deo, qui illud fecerint exemplari.

 

 

LETTERA  A TUTTI I CHIERICI SULLA RIVERENZA DEL CORPO  DEL  SIGNORE.

 

Prima recensione:

 

            [207/a] 1Facciamo attenzione, noi tutti chierici, al grande peccato e all'ignoranza che certuni hanno riguardo al santissimo corpo e sangue del Signore nostro Gesù Cristo e ai santissimi nomi e alle sue parole scritte che, santificano il corpo.

                2Sappiamo che non ci può essere il corpo se prima non è santificato dalla parola.

                3Niente infatti possediamo e vediamo corporalmente in questo mondo dello stesso Altissimo, se non il corpo e il sangue, i nomi e le parole medianti le quali siamo stati creati e redenti "da morte a vita".

            [208/a] 4Tutti coloro, poi, che amministrano così santi misteri, considerino tra sé, soprattutto chi li amministra illecitamente, quanto siano miserandi i calici, i corporali e le tovaglie sulle quali si compie il sacrificio del corpo e del sangue di lui. 5E da molti viene collocato e lasciato in luoghi indecorosi, viene trasportato senza nessun onore e ricevuto senza le dovute disposizioni e amministrato agli altri senza discrezione.

            [209/a] 6Anche i nomi e le parole di lui scritte talvolta vengono calpestate, 7poiché "l'uomo carnale non comprende le cose di Dio".

                8Non dovremmo sentirci mossi a pietà per tutto questo, dal momento che lo stesso pio Signore si consegna nelle nostre mani e noi l'abbiamo a nostra disposizione e ce ne comunichiamo ogni giorno? 9Ignoriamo forse che dobbiamo venire nelle sue mani?

                10Orsù, di tutte queste cose e delle altre, subito e con fermezza emendiamoci; 11e ovunque troveremo il santissimo corpo del Signore nostro Gesù Cristo collocato e lasciato in modo illecito, sia rimosso di là e posto e custodito in un luogo prezioso.

                12Ugualmente, ovunque siano trovati i nomi e le parole scritte del Signore in luoghi sconvenienti, siano raccolte e debbano essere collocate in luogo decoroso.

                13Queste cose sono tenuti ad osservarle fino alla fine, più di qualsiasi altra cosa, tutti i chierici. 14E quelli che non faranno questo, sappiano che dovranno rendere "ragione" davanti al Signore nostro Gesù Cristo "nel giorno del giudizio".

                15E coloro che faranno ricopiare questo scritto, perché esso sia meglio osservato, sappiano che saranno benedetti dal Signore Iddio.

 
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