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Convento "Santa Maria degli Angeli" San Bartolomeo in Galdo (BN)
 
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martedì 18 dicembre 2007

Martedì - 18 dicembre 2007

Ger 23,5-8; Sal 71; Mt 1,18-25
Il Signore è la salvezza del povero

Gli altri

  Come tutti gli altri della terra umana, gente del mio popolo, siete tutti stranieri di passaggio su una terra straniera! Voi siete, come tutti gli altri, della stessa famiglia uscita dall'unico amore del Padre di ogni tenerezza! Perciò dunque, come tutti gli altri, gente del mio popolo, siete chiamati alla fraternità! Sì, con tutti gli altri, gente del mio popolo, osate la fraternità, allora il suo Spirito canterà in voi e attraverso voi getterà le fondamenta della terra rinnovata dove, con tutti gli altri, vivrete in alleanza reciprocamente e per sempre in concordia! Marana thà, vieni Signore Gesù!

Gesù è nato da Maria, sposa di Giuseppe, figlio di Davide.

Dal vangelo secondo Matteo (Mt 1,18-25)

18 Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. 19 Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. 20 Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. 21 Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». 22 Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: 23 Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele, che significa Dio con noi. 24 Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore e prese con sé la sua sposa, 25 la quale, senza che egli la conoscesse, partorì un figlio, che egli chiamò Gesù.

 

Medita

(d. Paolo Curtaz)

  Grazie a Matteo in questa novena di Avvento ci viene raccontata la versione dei fatti della nascita di Gesù da parte di Giuseppe, suo padre. Per Matteo era importante dimostrare ai suoi lettori che Gesù provenisse dalla discendenza di Davide, per via paterna. Di Giuseppe sappiamo ben poco, la sua figura resta come nascosta dietro quella molto più imponente di Maria, sua amata sposa. Eppure ciò che Matteo ci dice in pochi versetti è sorprendente... Dunque Maria e Giuseppe erano fidanzati, promessi sposi: potevano benissimo avere bambini e l'unico che sapeva che questo bambino non era suo era proprio Giuseppe il quale, seguendo la legge, avrebbe dovuto denunciare Maria la cui sorte sarebbe stata la lapidazione. Ma Giuseppe - osiamo immaginarci il suo dubbio, il suo tormento? - trova una soluzione: scioglierà la promessa, salvando Maria. Giuseppe è mite e giusto, non si arrende all'evidenza, mette a tacere tutti i terribili pensieri di tradimento e vendetta che gli abitano il cuore. Durante la notte un angelo gli dona la spiegazione di ciò che sta accadendo: Dio gli ha soffiato la ragazza! Giuseppe, costernato si alza e che fa? Da retta al sogno e prende con se Maria. Grazie, amico Giuseppe, padre amato di Gesù, perché hai creduto al Dio dell'impossibile, perché hai accettato di farti buttare per aria la vita da Dio, perché hai creduto, sul serio, che il Dio della promessa potesse servirsi della tua amata Maria per entrare nella storia. Rendici capaci di sognare, di lasciare che Dio ci cambi la vita, se serve a salvare l'umanità, e continua tu a vegliare sulla Chiesa. O Signore, guida del tuo popolo, che hai dato la Legge a Mosè sul monte Sinai: vieni a liberarci con la tua potenza.

Prega

  Signore Gesù, ti chiediamo di essere pronti, come Giuseppe, a dare il nostro assenso sincero e gioioso a ciò che ci chiedi, anche attraverso le vie misteriose del tuo amore. Ma, soprattutto, vogliamo che tu sia sempre il nostro Emanuele, il "Dio con noi", per saperti custodire nel cuore con lo stesso amore di Giuseppe, tuo padre putativo, ed essere disponibili a servirti in ogni nostro fratello, specie se povero e bisognoso, perché tu sei con loro. Marana thà, vieni Signore Gesù!

 

Fate quello che vi dirà

Per vivere da discepolo di Gesù...Quante persone pensano di poter vivere senza Dio e così spendono la loro esistenza contando sulle proprie forze e sulle proprie capacità umane. Pregherò per loro. A Maria umile serva del Signore, affido le loro anime!

 
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