top
   
Convento "Santa Maria degli Angeli" San Bartolomeo in Galdo (BN)
 
oggi è sabato 17 maggio 2008,   
 
Home
Convento
O.F.S.
Gi.Fra.
Araldinato
Parrocchia
Oratorio 'Frate Leone'
Gruppo Liturgia
Contattaci
Amici in Rete
Cerca
i nostri Album
Area Download
Le nostre Newsletter
mondofrancescano
Parliamone
Consigli per la Lettura
Fonti Francescane
Rassegna Stampa
3 minuti per l'anima
 
Sito Aderente a WebCattolici
 
Sito Web Certificato ICCS
Novità da Scaricare
04 Dec
Downloads
FileLettera Enciclica Spe Salvi
20 Jul
Downloads
FileDieci cose
20 Jul
Downloads
FilePadre nostro... e tu...
La Repubblica: bugie o semplici strafalcioni?
Home
Vigilia di Natale 2007 PDF Stampa E-mail
lunedì 24 dicembre 2007

Lunedì - 24 dicembre 2007

2Sam 7,1-5.8b-11.16; Sal 88; Lc 1,67-79
Il Signore è fedele per sempre

Questa sera la nostra  attesa giunge al termine.

Così come promessa dell’Antico Testamento è stata esaudita,

la nostra  attesa fiduciosa è ricompensata: è Natale!

Lasciamo spazio alla gioia, alla festa, alla pace! Questa sera sulla terra è Natale!

Pellegrini

  L'essere umano è proteso verso Dio e il suo desiderio è di andare verso di lui e stabilirsi vicino a lui, faccia a faccia, e annodare con lui legami di amore e di fedeltà indissolubili. L'essere umano è in pellegrinaggio verso Dio! Dio è proteso verso l'umanità e il suo desiderio è di andare verso di essa, e stabilirsi in essa, prenderla fra le sue braccia e annodare con essa legami di amore indissolubili. Dio è in pellegrinaggio verso l'umanità! Nella notte di Natale il pellegrinaggio di Dio e il pellegrinaggio dell'umanità, nel bambino sulla paglia di Betlemme, trovano la loro conclusione! Dio è legato all'umanità. L'Uno è con l'altro, l'uno è nell'Atro in un'alleanza suggellata per sempre! Marana thà, vieni Signore Gesù!

Verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge

Dal vangelo secondo Luca (Lc 1,67-79)

67 Zaccaria, suo padre, fu pieno di Spirito Santo, e profetò dicendo:
68 « Benedetto il Signore Dio d'Israele,  perché ha visitato e redento il suo popolo,
69 e ha suscitato per noi una salvezza potente nella casa di Davide, suo servo,
70 come aveva promesso per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:
71 salvezza dai nostri nemici,  e dalle mani di quanti ci odiano.
72 Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri  e si è ricordato della sua santa alleanza,
73 del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, 74 di concederci, liberati dalle mani dei nemici,
di servirlo senza timore, 75 in santità e giustizia al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
76 E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo

perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,
77 per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza nella remissione dei suoi peccati,
78 grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge
79 per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre  e nell'ombra della morte
e dirigere i nostri passi sulla via della pace».

 

Medita
(d. Paolo Curtaz)

  Zaccaria stringe tra le mani il suo bambino, frutto dell'intervento straordinario di Dio, un bambino particolare, il più grande dei profeti, spinto da sua moglie Elisabetta, il giorno della circoncisione a piegarsi alla volontà salvifica di Dio, finalmente interrompe il suo silenzio forzato, il suo ritiro spirituale durato nove mesi. E parla. Le sue parole sono benedizione e lode, sono stupore e meraviglia dinnanzi alla volontà salvifica e prodigiosa di Dio. Il grande silenzio di Zaccaria ha impreziosito la sua voce, ha spalancato la sua mente, ora vede, ora capisce, ora legge nelle pieghe della storia, una storia alternativa che si sta svolgendo lì, proprio sotto i suoi occhi...

  È quasi Natale, amici. Festa ambigua il Natale, forse un po' rovinata dal mare di melassa - un po' interessato - che gli si è versato addosso. Fa tenerezza vedere tutti questi spot infarciti di famiglie sorridenti, di nonni sereni, di splendidi tavoli addobbati e imbanditi. Fa tristezza sapere - e un prete lo sa - di quanta malinconia susciti il Natale nelle persone sole, negli anziani che non riceveranno nessun regalo, nelle famiglie separate. Fa tristezza vedere quante persone la notte di Natale andranno a dormire presto e presto si sveglieranno, cercando di non pensare a ciò che la loro vita avrebbe potuto diventare. Non vi scoraggiate, amici. Come Zaccaria alla fine della sua lunga e tribolata vita, anche voi aspettate di vedere una salvezza, innalzate lo sguardo al grande progetto di Dio, al grande sogno, che forse non ha visto realizzare e fiorire la vostra vita, ma che - certamente - la vostra vita può attraversare...

Prega

  Dio di tenerezza e di pace, noi ti lodiamo. In Gesù hai compiuto la tua promessa: tu ci doni la pace. E ci fai sperare di realizzarla oggi. Mantienici fedeli alla tua Parola,  tu che sei Padre, Figlio e Spirito Santo. O Astro che sorgi, splendore di luce eterna e sole di giustizia:   vieni, e illumina chi giace nelle tenebre e nell'ombra di morte. Marana thà, vieni Signore Gesù!

 

Fate quello che vi dirà

Per vivere da discepolo di Gesù... “In Cristo i battezzati sono «luce del mondo» (CCC n°1243). Dunque, in quanto battezzato, sono la luce e, perciò Gesù mi esorta: Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli” (Mt 5,16).

 

Bambino: pulizia del cuore e dei sentimenti

Capire il Natale significa scoprire il tesoro nascosto, per cui vale la pena vendere tutto; significa cogliere la perla preziosa e splendente che, da sola,

 accende di senso tutta la vita e ne fa un'esistenza serena e appagata.

Vogliamo ritornare a questo Dio che si fa piccolo e indifeso,

 perché non vuole met­terci paura; ci vogliamo lasciare perdonare da lui,

 perché ci accoglie così come siamo; ci vogliamo con­vertire al suo amore.

 Il messaggio più autentico del presepe è questo:

«Se non cambiate vita e non diventate come bambini,  non entrerete nel regno di Dio»

Allora usci­remo dai sepolcri dorati e gelidi in cui ci tengono pri­gionieri

gli idoli delle nostre mani: il denaro, il piace­re, il potere; e non saremo più schiavi

 della paura, della rabbia, dell'angoscia; e non ricorderemo questo Natale

 per le luci e i regali, ma perché sperimentia­mo gioia piena e perfetta letizia.

Allora rinasceremo a vita nuova e sarà Natale ogni giorno, perché:

“O è Natale tutti i giorni o non è Natale mai”

Che il Signore ci dia pace e faccia di ognuno di noi uno strumento della sua pace.

Marana thà, vieni Signore Gesù!

 
Home | Convento | O.F.S. | Gi.Fra. | Araldinato | Parrocchia | Oratorio 'Frate Leone' | Gruppo Liturgia | Contattaci | Amici in Rete | Cerca | Lista Utenti | i nostri Album | Area Download | Le nostre Newsletter | mondofrancescano | Parliamone | Consigli per la Lettura | Fonti Francescane | Rassegna Stampa |
| © 2006 - 2008  Convento Santa Maria degli Angeli - San Bartolomeo in Galdo (Benevento) | design by go-web.net |