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lunedì 06 ottobre 2008 |
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Il bambino guardava la nonna che stava
scrivendo una lettera. Ad un certo punto, le domandò: "Stai scrivendo
una storia che è capitata a noi? E che magari parla di me".
La nonna interruppe la scrittura, sorrise e disse al nipote: "E'
vero, sto scrivendo qualcosa di te. Tuttavia, più importante delle
parole è la matita con la quale scrivo. Vorrei che la usassi tu, quando
sarai cresciuto".
Incuriosito il bimbo guardò la matita senza trovarvi alcunché di speciale.
"Ma è uguale a tutte le altre matite che ho visto nella mia vita!".
"Dipende tutto dal modo in cui guardi le cose. Questa matita
possiede cinque qualità: se riuscirai a trasporle nell'esistenza, sarai
sempre una persona in pace con il mondo.
Prima qualità: puoi fare grandi cose, ma non devi mai dimenticare
che esiste una mano che guida i tuoi passi."Dio": ecco come chiamiamo
questa mano! Egli deve condurti sempre verso la sua volontà.
Seconda qualità: di tanto in tanto, devo interrompere la scrittura
e usare il temperino. E' un'azione che provoca una certa sofferenza
alla matita ma, alla fine, essa risulta più appuntita. Ecco perché devi
imparare a sopportare alcuni dolori: ti faranno diventare un uomo
migliore.
Terza qualità: il tratto della matita ci permette di usare una
gomma per cancellare ciò che è sbagliato. Correggere è un'azione o un
comportamento non è necessariamente qualcosa di negativo: anzi, è
importante per riuscire a mantenere la retta via della giustizia.
Quarta qualità: ciò che è realmente importante nella matita non è
il legno o la sua forma esteriore, bensì la grafite della mina
racchiusa in essa. Dunque, presta sempre attenzione a quello che accade
dentro di te.
Ecco la quinta qualità della matita: essa lascia sempre un segno.
Allo stesso modo, tutto ciò che farai nella vita lascerà una traccia:
di conseguenza, impegnati per avere piena coscienza di ogni tua azione".
(Paolo Coelho)
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