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Un maestro viaggiava con un discepolo incaricato di occuparsi del cammello,
erano nel deserto. Una sera arrivati ad una locanda il discepolo era talmente
stanco che non legò il cammello.
“Mio Dio”, pregò coricandosi, “prenditi cura
del cammello, te lo affido”.
Il mattino dopo il cammello era sparito.
“Dov'è il
cammello?”, chiese il maestro.
“Non lo so”, rispose il discepolo, “Devi
chiederlo a Dio! Ieri sera ero così sfinito che gli ho affidato il nostro
cammello, non è certo colpa mia se è scappato o se è stato rubato, ho
esplicitamente domandato a Dio di sorvegliarlo, è Lui il responsabile! Tu mi
esorti sempre ad avere la massima fiducia in Dio, no!”.
“Abbi sempre la più
grande fiducia in Dio, ma prima lega il tuo cammello” rispose il maestro, “perché Dio non ha altre mani che le tue”.
Dio solo può dare la fede,
tu, però, puoi dare la tua testimonianza.
Dio
solo può dare la speranza,
tu, però, puoi infondere fiducia nei tuoi
fratelli.
Dio solo può dare l'amore,
tu, però, puoi insegnare all'altro ad
amare.
Dio solo può dare la pace,
tu, però, puoi seminare l'unione.
Dio
solo può dare la forza,
tu, però, puoi dare sostegno a uno
scoraggiato.
Dio solo è la via,
tu, però, puoi indicarla agli
altri.
Dio solo è la luce,
tu, però, puoi farla brillare agli occhi di
tutti.
Dio solo è la vita,
tu, però, puoi far rinascere negli altri
il
desiderio di vivere.
Dio solo può fare ciò che appare impossibile,
tu,
però, potrai fare il possibile.
Dio solo basta a se stesso,
egli, però,
preferisce contare su di te.
(Canto brasiliano)
fonte: Bruno Ferrero, Cerchi nell'acqua
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