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lunedì 20 agosto 2007 |
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(Bruno
Ferrero, A volte basta un raggio di sole)
Un monaco si era seduto a meditare sulla
riva di un ruscello. Quando aprì gli occhi, vide uno scorpione che era
caduto nell'acqua e lottava disperatamente per stare a galla e
sopravvivere.
Pieno di compassione, il monaco immerse la mano nell'acqua, afferrò lo
scorpione e lo posò in salvo sulla riva.
L'insetto per ricompensa si rivoltò di scatto e lo punse provocandogli
un forte dolore.
Il monaco tornò a meditare, ma quando riaprì gli occhi, vide che lo
scorpione era di nuovo caduto in acqua e si dibatteva con tutte le sue
forze. Per la seconda volta lo salvò e anche questa volta lo scorpione
punse il suo salvatore fino a farlo urlare per il dolore.
La stessa cosa accadde una terza volta. E il monaco aveva le
lacrime agli occhi per il tormento provocato dalle crudeli punture alla
mano. Un contadino che aveva assistito alla scena esclamò: «Perché ti
ostini ad aiutare quella miserabile creatura che invece di ringraziarti
ti fa solo male?».
«Perché seguiamo entrambi la nostra natura» rispose il monaco. «Lo
scorpione è fatto per pungere e io sono fatto per essere
misericordioso».
E tu, per che cosa sei fatto?
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