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Sono talmente tante le cose belle per le quali all’uscita di questo quarto numero del nostro bollettino dovremmo elevare il nostro ‘Laudato Sii’ al Signore, che non sappiamo da dove cominciare.
Forse dal Raduno Regionale dell’OFS sannito-irpino: per la prima
volta dopo tanti anni il Ministro dell’OFS Matteo Pepe è riuscito a
farlo svolgere a San Bartolomeo, straordinaria la partecipazione e
tanta la soddisfazione da parte di tutti. Poi abbiamo vissuto momenti
molto belli per la Prima Comunione di ben 27 bambini, che hanno
premiato il lavoro diligente, paziente, costante ed amoroso dei
genitori e dei catechisti per portarli a ricevere Gesù. Abbiamo visto i
primi incoraggianti risultati di un anno di intenso lavoro per fondare
l’Oratorio ‘Frate Leone’, con il tesseramento, il consolidamento di
molte attività in favore dei più piccoli, ma anche con l’inaugurazione
del campo di bocce, che è stato possibile grazie alla collaborazione e
alla generosità di tante persone entusiaste di questa iniziativa.
Abbiamo seguito con la preghiera e con partecipe emozione il fruttuoso
viaggio del Papa in Brasile. Abbiamo registrato il sereno e festoso
svolgimento del Family Day a Roma, che ha visto la partecipazione di
tante famiglie. Infine noi frati abbiamo celebrato il Capitolo
Provinciale nel quale abbiamo eletto Ministro Provinciale fra Sabino
Iannuzzi, da noi tanto stimato e amato perché ha curato per tantissimo
tempo la Gifra, organizzato le marce francescane per Assisi e con la
sua giovane età ha trasmesso a tutti il suo entusiasmo per l’ideale
francescano. Il 2 giugno poi anche la nostra Gifra è riuscita a
trascinare nel nostro paese la Gifra di altre fraternità. Tutte
esperienze stupende! Ma il nostro più sentito ‘Laudato Sii’ al Signore
è per il dono più grande che ci ha fatto: la sua presenza in mezzo a
noi nella sua umanità glorificata - anche se nascosta ai nostri occhi ,
nella SS. Eucaristia - per non lasciarci cadere nello sconforto a causa
delle molteplici difficoltà, numerosi scandali, feroci aggressioni alla
Chiesa, pazze guerre, diffuse ingiustizie, fame di intere nazioni, come
accadde ai discepoli di Emmaus e agli ebrei nel deserto di Refidim,
dove per paura di morire di sete, per mancanza di acqua, si chiesero
“ma il Signore è in mezzo a noi, si o no?” (Es. 17, 7). Si, Gesù è qui!
Anche oggi i mali del mondo sono tanti, ma Gesù ci vuole al suo fianco
per combatterli e sconfiggerli, sicuri di riuscirci. Perciò lo portiamo
in trionfo per le nostre strade con tanta fede, amore e gratitudine.
Non riusciremo mai a ricambiare quando ha fatto per noi, ma ci proviamo.
fra Emilio Colucci
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