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Convento "Santa Maria degli Angeli" San Bartolomeo in Galdo (BN)
 
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martedì 4 dicembre 2007 PDF Stampa E-mail
domenica 02 dicembre 2007

Martedì - 4 dicembre 2007 - S. Giovanni Damasceno (mf) 

Is 11,1-9; Sal 71; Lc 10,21-24
Vieni, Signore, re di giustizia e di pace

Supplica

   Primo ramo che fiorisce sull'albero appassito dall'egoismo, Germe d'amore che spunta dai solchi abbandonati al disprezzo e all'esclusione, Parola uscita da Dio per deporre dignità sui piccoli dell'ultima fila, Sole che dispiega la speranza sulle notti dell'esilio, Libertà seminata nelle mani nude dei poveri senza difesa, Tenerezza di Dio posata guancia a guancia dell'umanità nello sconforto: oh, vieni, Cristo Salvatore, vieni come la rugiada sulla nostra terra in attesa! Marana thà, vieni Signore Gesù!

Gesù esultò nello Spirito Santo.

Dal vangelo secondo Luca (Lc 10,21-24)

   In quello stesso istante Gesù esultò nello Spirito Santo e disse: «Io ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, che hai nascosto queste cose ai dotti e ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, Padre, perché così a te è piaciuto. Ogni cosa mi è stata affidata dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare».
  E volgendosi ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Vi dico che molti profeti e re hanno desiderato vedere ciò che voi vedete, ma non lo videro, e udire ciò che voi udite, ma non l'udirono».

Medita

(d. Paolo Curtaz)

  Anche noi possiamo unirci a Gesù nello splendido complimento che egli rivolge al Padre: è bellissimo vedere questo Figlio che si stupisce di Dio Padre perché la sua lungimiranza e la sua bontà riescono sempre a stupire. Siamo troppo abituati a vedere il negativo dentro di noi e intorno a noi, l'avvento ci richiama all'essenziale, ad un Dio che - stanco di essere incompreso - decide di rendersi incontrabile, accarezzabile nel volto sereno del Maestro Gesù. E' tutto così semplice eppure così straordinario che per accogliere questa novità occorre un cuore libero e semplice. Nel mondo vincono sempre, lo vediamo, gli aggressivi, i furbi, i prepotenti. Gesù ci svela il volto di un Dio che pensa e agisce all'opposto: che esalta e raggiunge solo chi si affida, solo chi accoglie con semplicità la parola che salva. Oggi, amici, stiamo contenti, guardiamo a ciò che di bene il Signore ha fatto per noi, persone semplici che Dio ha voluto raggiungere e toccare con la sua Parola.  Anche noi esultiamo, o Dio, per le meraviglie che compi nell'umanità e in chi si affida a te. Anche noi ti lodiamo perché Gesù ci ha svelato il tuo volto di Padre pieno di misericordia e di luce e ti affidiamo questa giornata.

Prega

   Signore, tu sei il rivelatore del Padre. L'incontro con Dio non avviene attraverso formule dottrinali né con discorsi, ma nell'incontro vitale con te, che sei il  Figlio del Padre. Liberami dalla diffidenza, dalla pre­sunzione, dalla paura, dalla distrazione che impedi­scono di accogliere la tua parola. Dammi un cuore ca­pace di ascoltare la tua voce che pronuncia con affettuosa dolcezza e con autorità invitante il mio nome.  Dammi gli occhi della fede perché ti possa sco­prire come il mio Messia che viene per salvarmi, co­lui che mi appaga quando lo amo e più di quanto lo amo, che mi dà la forma di vita che da sempre il Pa­dre ha pensato per me creandomi nel tempo. Fammi dire il primo sì del discepolo, fammi fare un passo do­po l'altro nell'avventura della fede, senza paura né presunzione. Amen.

Marana thà, vieni Signore Gesù!

 

Fate quello che vi dirà

Per vivere da discepolo di Gesù...Voglio" conquistare" il cuore di Dio come lo conquistò Maria? Il segreto è l'umiltà. L'umile è colui che "si riconosce ignorante come è veramente innanzi a Lui" (cfr santa Teresa di Gesù). Ed io, mi riconosco tale?

 
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